Andrea Ansevini

Parlaci un po' del tuo ultimo libro.
Il mio libro si intitola “Vietato dormire (20 racconti per restare svegli)”. Mattia è un bambino molto intelligente, dotato di un quoziente intellettivo al di fuori del normale per la sua giovane età. Ogni sera, prima di addormentarsi, chiede a suo nonno Goffredo di leggergli alcune storie tratte dal libro "Vietato dormire", le quali desteranno sempre più la sua curiosità, al punto tale di scrivere a sua volta alcuni racconti. Tra racconti di vario genere, alla fine di ogni storia, ognuna delle quali con una morale ben precisa, Mattia capirà gli insegnamenti che il nonno vuole comunicargli e sarà sempre più consapevole del mondo degli adulti. Un libro che ti fa viaggiare con la mente e al tempo stesso riflettere, sorridere, commuovere ed entusiasmare, portandoti in un’altra dimensione, per cui resterai sveglio fino alla fine: non ti sarà concesso chiudere gli occhi perché sarà "VIETATO DORMIRE!"
Da cosa ti è venuta l'idea?
“Oltre 20 anni fa ho scritto il mio primo racconto intitolato "Tramonto tra le stelle" e ho sempre avuto intenzione di pubblicarlo”. L’idea di questo libro, una raccolta di racconti, mi è venuta in mente nel 2013, mentre stavo scrivendo il mio primo romanzo, “La porta misteriosa”. Ho scritto la maggior parte di questi racconti tra il 2005 e il 2015. Alcuni erano solo bozze scritte a singhiozzo tra una poesia e l’altra, dato che scrivo anche poesie. Il tutto con l’intenzione di pubblicarlo dopo “La porta misteriosa”. Tuttavia, dopo questo primo romanzo, ho avuto in testa di scrivere il seguito, “Oltre la porta”, per cui l'idea è rimasta ferma fino al 2016.
Quali sono i tuoi autori di riferimento?
Mi piacciono molto Stephen King, che è il mio preferito in assoluto, poi Tolkien e Tammuz.
Secondo te è possibile insegnare a scrivere?
Secondo me si, è possibile!
Qual è la tua opinione sul mondo dell'editoria?
Ho provato sia il self che la casa Editrice. Per me sono due realtà diverse, ma pur sempre affascinanti. Molti fanno editoria a pagamento e ci sono editori che si fanno pagare pur di farti pubblicare. La mia CE invece è a costo zero ed è una realtà unica nel suo genere, mi trovo molto bene.
Cosa dovrebbe fare un bravo autore per promuoversi in modo accattivante?
Darsi da fare facendosi conoscere in giro tramite presentazioni. Iniziare da piccole realtà e piano piano allargarsi fino ad arrivare a circoli culturali, presentazioni in librerie e biblioteche, radio e tv.
Consigliaci un autore emergente.
Bella domanda! Ce ne sono tanti, ho tanti amici e amiche di penna. Vorrei fare qualche nome, ma non saprei chi dire per non fare torto a nessuno.