Come vedono il mondo dell'editoria gli autori? Cosa si aspettano da un editore, dalle librerie, come pensano che sia il mondo letterario odierno? È una percezione condivisa, provata, o una distorsione data dagli scarsi risultati, dall'enorme offerta editoriale rapportata a una scarsa domanda interna?
Volevamo partire con queste domande per dare il via in modo intelligente, preciso e sensato alla rivista Corto e Macchiato, che proprio di queste questioni vuole e deve occuparsi. Abbiamo quindi posto ai vari autori che ci si sono proposti per un'intervista – pubblicati da editori noEap, Doppio Binario, a Pagamento, e autopubblicati tramite self publishing – sette domande, le stesse per tutti:

1. Parlaci un po' del tuo ultimo libro.
2. Da cosa ti è venuta l'idea?
3. Quali sono i tuoi autori di riferimento?
4. Secondo te è possibile insegnare a scrivere?
5. Qual è la tua opinione sul mondo dell'editoria?
6. Cosa dovrebbe fare un bravo autore per promuoversi in modo accattivante?
7. Consigliaci un autore emergente.

Quindi, cosa ne è venuto fuori? Che le risposte sono sostanzialmente le stesse, nonostante il modus pubblicandi sia diverso. Allora qual è il vero problema dell'editoria italiana, oggi? E all'estero vengono percepiti gli stessi problemi, o altri?
Lasciamo quindi la parola agli autori, in rigoroso ordine alfabetico, con foto propria e delle proprie opere. Buona lettura!