AA.VV.: "Antisociale Vol. 03"

€12.00

Esaurito

Curatore: Giovanni Favazza
Anno edizione: 2016
Pagine: 138 p., ill. , Brossura
EAN: 9788897681229

Antisociale vuole essere più di un nome o un titolo. È uno stile di vita. Quando ti accorgi di tutta la mediocrità, la superficialità, il culto di cose effimere come l’apparenza, il guadagno, il “successo”, ti viene voglia di salire su un monte e vivere di soli pensieri e rugiada, come quel maestro zen che pestava chiunque si avvicinasse con il suo bastone. Oppure darti al crimine, un moderno Robin Hood con i suoi allegri compagni, il giorno ad appendersi ai lampadari e sfuggire con il bottino agli sgherri dello sceriffo e la sera a ubriacarsi di vino rubato nella foresta di Sherwood. Qualcosa del genere. Poi pensi, cazzo, mica posso essere solo io a sentirmi così, mica ce l’avrò solo io con la cultura del grande fratello, la cultura di amici di maria de filippi, la cultura della domenica al televisore e la settimana anche, la cultura del perbenismo ipocrita e della demeritocrazia, la cultura del diamo tutto a cesare e avremo un bel cesare grasso che ci governi con il suo pancione galattico, la cultura della musica di rtl e guarda come siamo impegnati socialmente noi che guardiamo ballarò e le iene, la cultura di... devo continuare? No, non potevo essere solo io ad avere tanto schifo di tutto questo. E così si è aggregata una bella combriccola di antisociali, antiquestasocietàdelcazzo, sia chiaro, non antiqualsiasiassociazione dipersoneaprescindere. Scusateci se la nostra lotta contro e il nostro disgusto verso tutto quello che ho detto sopra e molto altro ancora fa sì che sembriamo più contro che per qualcosa, ma pensiamo che già solo andare contro il sistema vigente sia un progetto propositivo, e se dobbiamo dirla tutta le nostre idee in positivo le abbiamo anche, ma il punto non è tanto se costruire una villa nobiliare o una casupola di due piani dopo che avremo abbattuto il mostro ambientale che deturpa il nostro paesaggio, ma appunto abbattere questo mostro. Perciò contro, contro, contro. In direzione ostinata e contraria, diceva De André. E proprio da questa ostinazione e scontrosità abbiamo voluto prendere il nome, perché se dobbiamo perdere nessuno possa dirci che non abbiamo combattuto. E se dobbiamo vincere... Sarà anche, magari, perché eravamo così. Ostinati. Contrari. Antisociali. Nel midollo. Fino alla fine. Hasta siempre.

Giovanni Costabile