Bruno Pasetto: "Pianoforte"

€15.00

Anno edizione: 2012
Pagine: 212 p., Brossura
EAN: 9788897681052

La morte di Emma costringe il fanciullo che cresce a cercare un padre che manca. Diego lo fa dentro una solitudine inquieta e subdola, all’interno di un seminario vescovile di domenicani mendicanti. Ma dimora anche nel palazzo di Egle, la nonna materna. Con la stessa indifferenza di chi l’ha cresciuto da adolescente, la Treviso medievale che ama continua a ospitarlo orfano anche da adulto. Nel centro della città, l’isola della Pescheria, che vede fuori dalla finestra, è metafora di un natante ancorato nell’acqua del Cagnan Grande. Da quel ponte trasporta il suo pensiero, sensibile e mobilissimo, ovunque sente di voler andare e trovare. Per Diego, pensare è meglio di esistere. Significa poter rimanere unito alle mani di Emma e al suono esaltante della indimenticabile infanzia perduta. Fino a quando, invitato dalla giovane Aldina a un concerto, gli succede di avvertire la melodia di allora, ma liberata da mani traslate. Identiche a quelle della madre, affusolate ed evanescenti che ogni giorno, illudendolo, lui aveva visto danzare sopra i tasti del pianoforte della sua prima casa.

Architetto e paesaggista, professore di architettura e di tecnologia, si è calato nel mondo letterario dapprima con una produzione di poesie, dopo essersi espresso per anni in forma autonoma come saggista, critico e opinionista. Ha recensito e presentato opere pittoriche di artisti, quali Michela Urban, Bianca Mardegan, Fabio Sandrini. Ha esordito come autore di romanzi con l’opera “Il camion famiglia”, editore Alberto Maioli nel 2005. Successivamente sono stati pubblicati i libri “La profezia di Balthus”, Ibiskos editrice Risolo nel 2009 e “Pianoforte”, editore Amande nel 2012.